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RIDUZIONE DEL PRODOTTO ASSICURATO E DEL PREMIO

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Vi informiamo che le condizioni assicurative prevedono che quando una partita o un appezzamento assicurato subiscono la distruzione di almeno un quinto del prodotto (20%) per qualsiasi evento diverso da quelli oggetto della garanzia, l’assicurato può richiedere la riduzione del quantitativo indicato nel certificato di assicurazione per detta partita/appezzamento.

L’eventuale domanda di riduzione deve esser fatta almeno 15 giorni prima dell’epoca di raccolta ed in tal caso il premio sarà ridotto proporzionalmente, a partire dalla data di notifica della richiesta alla Società di assicurazione.

Per ulteriori informazioni potete rivolgervi al Vostro Assicuratore o al Consorzio.

 

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La valorizzazione delle denominazioni di origine

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Incontro di approfondimento.
14 luglio 2022, ore 18.30 – Monastero di San Salvaro, Urbana (Padova)

SALUTI
Michele Danielli – Sindaco di Urbana
Igor Gladich – Direttore del Consorzio Tutela Vini Merlara DOC
Luigino De Togni – Presidente del Consorzio Tutela vini Merlara DOC

IL RUOLO DEI PRODUTTORI
Dott. Stefano Zanette – Presidente del Consorzio di Tutela della DOC Prosecco

LA STORIA DEL CONSORZIO PROSECCO, SVILUPPO E PROGETTI FUTURI
Dott. Luca Giavi – Direttore del Consorzio di Tutela della DOC Prosecco

IL RUOLO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Dott. Federico Caner – Assessore all’Agricoltura della Regione del Veneto

CONCLUSIONI
Pietro Zambon – Presidente di Collis Veneto Wine Group S.C.A.C.

Seguirà un momento conviviale

Con il Patrocinio di:
– Regione del Veneto
– AVEPA
– Comune di Urbana

Sponsor della serata:
– BCC Roma

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Siccità, temporali, grandine: enormi danni all’agricoltura

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Venerdì nel padovano e nel vicentino, sui campi arsi dal sole e poco irrigati, sono arrivati grandine e vento.

I campi che attendevano la pioggia, si sono trovati a fare i conti con la furibonda forza dei temporali, troppo impetuosi per permettere al terreno di assorbire l’acqua.

Il servizio completo: https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2022/07/siccit-temporali-grandine-gli-enormi-danni-allagricoltura-ed87044d-37da-4df3-8da7-6dacae607e71.html

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Assemblea Asnacodi Italia: Oltre 3 miliardi di euro per la Gestione del Rischio

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La Gestione del Rischio la fa da padrone nella prossima programmazione, questo quanto emerge dal recente accordo raggiunto per la ripartizione dei fondi del FEASR per il nostro Paese. Fondi raddoppiati rispetto alla precedente programmazione che arrivano a sfondare i 3 miliardi di euro. Agabiti, presidente Asnacodi Italia: un risultato eccellente che conferma l’importanza della gestione del rischio. Berti, direttore Asnacodi Italia: fondi a disposizione del sistema agricolo per tutelare in maniera concreata le produzioni e, di conseguenza, il reddito degli agricoltori.

Dopo innumerevoli ipotesi, proposte e accese discussioni, la Commissione politiche agricole del 10 e 13 giugno 2022 ha raggiunto un accordo tra Regioni e Mipaaf sulla ripartizione delle risorse del secondo pilastro della Pac. Il 21 giugno la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera definitivo.

Temi che sono stati al centro dell’assemblea generale di Asnacodi Italia, tenutasi a Roma presso palazzo Rospigliosi, e che ha visto la presenza di rappresentanti del Ministero dell’agricoltura, di Agea, di Ismea, di Ania, delle organizzazioni professionali e dei principali portatori di interesse del mondo agricolo.

L’accordo della Commissione politiche agricole del 10 e 13 giugno 2022 prevede di destinare 12,96 miliardi all’attuazione degli interventi regionali e 3,14 degli interventi nazionali. Nella programmazione 2023-2027 si conferma per la Gestione rischio un importo pari ad 3.065.577.313 euro di risorse FEASR, oltre al 3% di prelievo automatico per ulteriori 544 milioni di euro.

“Un plafond quasi doppio rispetto alla programmazione precedente – evidenzia Albano Agabiti, presidente Asnacodi Italia. Un eccellente risultato, che testimonia l’importanza che ha per la Comunità Europea la Gestione del Rischio in Agricoltura”.

Con la prossima programmazione tutte le imprese agricole del Paese saranno coinvolte in un percorso di conoscenza e di utilizzo degli strumenti di Gestione del Rischio.

“Gli strumenti di gestione del rischio – sottolinea Andrea Berti, direttore di Asnacodi Italia – nel periodo di programmazione 2023-2027 vengono decisamente potenziati: al sistema assicurativo agevolato viene affiancato il nuovo fondo di mutualizzazione nazionale, cofinanziato con fondi europei a copertura dei rischi catastrofali, quali siccità, gelo, alluvioni (Fondo AgriCat). Un nuovo approccio che ci permetterà di sviluppare soluzioni innovative al servizio degli agricoltori anche grazie al supporto delle nuove tecnologie, strumenti imprescindibili per favorire l’innovazione”.

Il nuovo Fondo AgriCat è così finanziato:

  • quota a carico degli agricoltori (30%): finanziata ai sensi dell’art. 19 del Reg. 2021/2115 con un prelievo del 3% dei pagamenti diretti;
  • quota pubblica (70%): finanziata attraverso l’art. 76 del Reg.2115/2021, nell’ambito della programmazione dello sviluppo rurale 2023-2027.

Complessivamente il settore potrà contare su quasi 700 milioni di euro all’anno per la parziale copertura dei costi degli strumenti di Gestione del Rischio.

Sarà importante favorire una contaminazione tra pubblico e privato e rendere consapevoli le imprese dei nuovi e crescenti rischi, accompagnandole in un percorso di risk management che consenta un necessario approccio di adattamento al nuovo contesto climatico con azioni di prevenzione e protezione delle colture. Il tutto con un forte utilizzo delle soluzioni tecnologiche che consentono di semplificare la percezione e gli oneri complessivi all’adesione delle soluzioni sempre più complesse e complete delle misure di Gestione del Rischio.

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Biostimolanti in Campo: giornata dimostrativa

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1 luglio 2022 – ore 9.30
presso Veneto Agricoltura
Centro Sperimentale Ortofloricolo “Po di Tramontana”
Via Moceniga, 7 – 45010 Rosolina (Rovigo)

I tecnici del Centro Sperimentale Po di Tramontana di Veneto Agricoltura, assieme ai responsabili scientifici del progetto, ti guideranno tra le parcelle dimostrative e ti spiegheranno gli effetti di oltre 20 differenti biostimolanti di 11 aziende nelle tre aree di prova dedicate a pomodoro da industria, melone e lattuga. Nell’arco della giornata sarà possibile visitare anche le prove sperimentali del Centro dedicate alle colture orticole (varietà, irrigazione di precisione e tecniche di coltivazione).

  • 9.30 – Introduzione alla giornata e organizzazione delle visite.
  • 10.00 – Inizio visite alle parcelle dimostrative con il commento di Franco Tosini (Responsabile Unità Complessa Centri Sperimentali Po di Tramontana e Pradon), Paolo Sambo (Università di Padova) e Domenico Ronga (Università di Salerno).

Sono riconosciuti crediti formativi dall’Ordine Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Rovigo e dal Collegio Periti Agrari e Periti Agrari Laureati di Rovigo.

Come partecipare

La partecipazione è gratuita. Registrati compilando il modulo all’indirizzo: https://biostimolanti.informatoreagrario.it/1-luglio-giornata-dimostrativa/

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SOS Flavescenza Dorata della Vite

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La Flavescenza dorata va affrontata con decisione e responsabilità. E’ un dovere civico ed un obbligo.

Il Veneto, tra gli anni ’90 e i primi del 2000, ha già vissuto una fase epidemica di Flavescenza dorata e tutta la filiera vitivinicola ne ha pesantemente sofferto per diversi anni.

Il rischio che questo si ripeta è molto alto, sia nei comprensori viticoli già interessati in passato che in altri non già colpiti.

E’ indispensabile che ogni viticoltore, non importa se piccolo medio o grande, sia consapevole di questa minaccia e difenda il proprio vigneto, contribuendo in questo modo a difendere anche quello dei vicini.

Solo così, tutti insieme come venti anni fa, si riuscirà a contenere l’espansione dell’epidemia.

SE NON SI OSSERVANO LE MISURE DI CONTENIMENTO DISPOSTE DAL DECRETO, LE SANZIONI AMMINISTRATIVE VANNO DA 1000 A 6000 EURO.

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Grandine nella Bassa padovana: si contano i danni

Grandine sui vigneti della Bassa padovana: gli agricoltori contano i danni

AGNA. L’ondata di maltempo di mercoledì sera non ha risparmiato la Bassa padovana. Una breve ma intensa grandinata ha colpito la zona a sud est della provincia, tra Codevigo, Correzzola, Agna, Candiana e Anguillara. Chicchi grossi come noci si sono abbattuti per circa dieci minuti su vigneti, campi di seminativi, orti e frutteti.

«Stiamo raccogliendo le segnalazioni e in alcune aree registriamo parecchi danni alle coltivazioni in campo – spiega Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova – Siamo nel pieno della stagione e questi eventi meteo estremi hanno delle gravi conseguenze per le principali coltivazioni: mais, barbabietole, uva, ciliegie e zucchine, melanzane, meloni, angurie, solo per citarne alcuni. Abbiamo segnalazioni di vigneti colpiti ad Agna e Correzzola. La grandine resta il primo fattore di rischio per l’agricoltura e le reti sono impegnate per lo più a difesa dei frutteti e degli ortaggi, mentre le coltivazioni a pieno campo e i vigneti sono senz’altro più esposti. In questo periodo in cui la fase vegetativa è più delicata comporta effetti irreversibili mettendo a rischio i bilanci aziendali. Ormai l’assicurazione contro le avversità atmosferiche è irrinunciabile per proteggere il raccolto e il reddito delle imprese di fronte a questi eventi imprevedibili».

Infatti sono numerose le segnalazioni arrivate anche al Condifesa Padova, il consorzio padovano di difesa delle attività e produzioni agricole che si occupa appunto delle assicurazioni agevolate in agricoltura. «Una volta raccolte tutte le indicazioni procederemo con le pratiche e le perizie – spiega il direttore Tiziano Girotto -. Per il momento abbiamo notizia di danni ai vigneti di Friularo e di Prosecco fra Agna e Candiana, ma anche di ortaggi a pieno campo come angurie, meloni e zucchine, di interi campi di mais rovinati dalla grandine e di coltivazioni di barbabietole fra Correzzola e Codevigo. La gradine è un evento frequente soprattutto tra i mesi di aprile e settembre, pertanto gli agricoltori devono mettere in campo anche una adeguata protezione per le proprie coltivazioni e il proprio reddito, a partire appunto dalla soluzione assicurativa su misura di azienda, con il contributo pubblico dell’Unione Europea che copre il 70% del costo sostenuto dalle aziende. C’è ancora tempo per assicurare le produzioni arboree (uva – frutta) e i cereali autunno vernino entro il 30 maggio. Gli altri prodotti (seminativi, orticole, tabacco e vivai) possono essere assicurati entro il 30 giugno».

«Siamo di fronte – conclude Coldiretti Padova – alle conseguenze dei cambiamenti climatici con il moltiplicarsi di eventi estremi e una tendenza alla tropicalizzazione con fenomeni estremi legati al meteo schizofrenico, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo».

FONTE: il mattino di Padova